Ercole Barovier

Murano, 1889-1974

Ercole Barovier nasce a Murano da una famiglia di vetrai. Nonostante i desideri della famiglia che diventi medico, dopo la I guerra mondiale, entra a lavorare nella fornace di famiglia. Si dedica allo studio della materia che lo porterà nel 1929 alla creazione del vetro “Primavera”. Nel 1936 presenta alla Biennale di Venezia una serie di vetri ottenuti con la colorazione a caldo senza fusione che riscuotono grande successo. A questi affianca vetri pesanti non colorati che conquisteranno il Grand Prix all’Esposizione Internazionale di Parigi. Nel 1942 nasce la nuova collezione “Murrino”, poi “Damasco” e “Corinto”. Barovier continuerà studiare e disegnare nuove collezioni fino al suo ritiro dall’attività vetraria. Nel 1951 a Milano viene presentata una sua personale che dà testimonianza della sua instancabile attività. Nel 1954 la Biennale di Venezia assegna l’ennesima medaglia d’oro alla sua vetreria per le nuove serie “Evanescenti”, “Neolitici”, “Diafani” e “Aborigeni”.
Ercole Barovier decide di ritirarsi nel 1972, presentando la sua ultima collezione “Neo-murrini”. Muore solo due anni dopo, a quasi ottantacinque anni, nel segno di una vita intera dedicata al vetro soffiato.

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