Paolo Buffa

Milano (1903-1970)

Si forma nello studio di Ponti e Lancia, e nel 1928, Buffa apre con Cassi Ramelli un proprio studio. Nella seconda metà degli anni’20, propone oggetti di eleganza essenziale, propri del gusto neoclassico del suo tempo.
Dal 1930 Buffa partecipa alle Triennali di Milano. Nel 1933, compare poi con Buzzi, Albini e Pollini tra i firmatari dell’allestimento delle sale dell’ENAPI.
Nel corso degli anni ’30 progetta interni per negozi, bar, la case Lietti a Cantù ed una serie di arredamenti privati soprattutto per la media e alta borghesia milanese.
Nel 1945 partecipa alla "Prima Mostra dell’Arredamento", organizzata a Como da Ico Parisi, con il quale progetta una decina di ambienti, la mostra replica l’anno seguente a Milano con il nome di "Mostra Mercato per la Ricostruzione", e fra i partecipanti, oltre a Parisi e Buffa, ci sono Cassi Ramelli, Ponti e Ulrich, che propongono mobili significativi della collaborazione fra architetto ed esperto artigiano.
Nel 1947 è invitato da Fede Cheti, creatrice milanese di tessuti per l’arredamento, a prendere parte insieme ad Albini, Buzzi, Chiesa, Lacca, Minoletti, Mollino, Parisi, Rava, Ulrich, alla mostra "Lo stile nell’arredamento moderno". Dopo il successo di questa prima manifestazione, si ripeterà a Parigi nel 1948, organizzando il padiglione italiano al 34° ‘Salon Des Artistes Decorateurs’, esponendo mobili e soprammobili, stoffe, tappezzerie, opere di pittura e scultura.
Buffa progetta per Mario Quarti un’ampia sequenza di arredamenti di interni sia privati che pubblici: dal Palazzo Reale di Re Zoc di Albania (1940), alle parti di rappresentanza dell’Hotel Quirinale a Roma (1947/51), sino ad importanti arredi navali.
Considerato uno dei più autorevoli arredatori dell’area milanese, a partire dagli anni ’50 Buffa progetta diverse filiali dell'Istituto Bancario Italiano e della Banca Provinciale Lombarda.

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